Per Giancarlo

siani5Era forse il 1980, gli anni del liceo, e vedevo spesso lì…. sotto scuola …. un ragazzo non altissimo, con degli occhiali scuri, in attesa dell’uscita di Antonella, la sua ragazzina dell’epoca, mia compagna di classe. Non sapevo chi fosse, poi mi dissero che si chiamava Giancarlo Siani, un nome sconosciuto allora, un ragazzo come tanti…. Qualche anno dopo, la sua fine eroica ma assai tragica….un dolore per tutti, ma per me, come per tutti quelli che lo avevano conosciuto anche solo per poco, una sensazione ancora più forte… era uno di noi e poteva essere uno di noi a fare la sua stessa fine.

Per caso, ma forse non per caso, forse per coraggio o magari semplicemente perché credeva nel suo mestiere di giornalista alla ricerca della verità, si era trovato coinvolto in una cosa assai più grande di lui e forse proprio perché era grande anche lui, non aveva esitato a buttarcisi dentro inseguendo la strada della legalità con la freschezza e l’incoscienza tipica della sua età.

In giorni come questi, mi vengono in mente tutti quelli che in questa nostra martoriata terra hanno fatto una fine tragica per difendere la verità e la giustizia, spesso persone che hanno condotto una vita normalissima, senza gloria e senza onori, persone comuni, ma mosse solo dai loro ideali e dalla loro voglia di ristabilire ordine e legalità, concetti apparentemente scontati, ma che probabilmente non sono poi così tanto scontati. E quando incontriamo sulla nostra strada qualcuno che ha come obiettivo della sua vita privata e lavorativa valori come questi, ci meravigliamo, non ci crediamo, cerchiamo in tutti i modi di trovare dov’è l’inghippo, l’inganno, figuriamoci poi se questo qualcuno ricopre un ruolo politico o istituzionale….Certo, il mondo da sempre è pieno di esempi negativi, è facile e umano non crederci, ma io la speranza non la perdo!

Grazie Giancarlo!

(Gloria Castagnolo)

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