La Mehari all’aeroporto di Capodichino

Dopo il significativo viaggio istituzionale, che l’ha portata fino alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica e al Parlamento Europeo, la Mehari di Giancarlo Siani è ora all’aeroporto internazionale di Napoli (Capodichino), su iniziativa della GESAC, ed è pronta per ripartire, tra pochi giorni, alla volta dell’Emilia Romagna e certificare il rinnovato impegno della Regione Campania, attraverso la Fondazione Polis, sui temi dell’aiuto alle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa.
lameharidigiancarlosianiallaeroportodica_parimgL’inagurazione della mostra dedicata all’auto del cronista del “Mattino” ucciso dalla camorra, collocata nell’area “Arrivi” dell’aeroporto, la cui direzione ha accolto con grande orgoglio la Mehari, simbolo di legalità, si è svolta stamane, alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore delegato di Gesac Armando Brunini, del direttore dell’aeroporto Gennaro Bronzone, di Paolo Siani, fratello di Giancarlo e presidente della Fondazione Polis, di Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della stessa Fondazione.
In merito al progetto è intervenuta l’assessore regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini: “L’installazione realizzata all’aeroporto vuole indurre tutti i passeggeri a fermarsi e a riflettere sulle istanze di cui la Mehari, simbolo di giustizia e legalità, è portatrice: innanzitutto, una tutela più efficace dei familiari di tutte le vittime della violenza criminale, senza distinzioni di sorta; in secondo luogo, una vicinanza concreta ai tanti giornalisti che svolgono con passione la loro professione, soprattutto a coloro che sono sottoposti a intimidazioni di varia natura. La Mehari è qui per interrogarci e per spingere tutti, dalle istituzioni al mondo dell’associazionismo ai singoli cittadini, a fare di più e meglio per non lasciare sole le vittime della criminalità e i cronisti minacciati.”

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