Leonardo Gallitelli e Paolo Siani

La Méhari esposta presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri

Leonardo Gallitelli e Paolo SianiUltima tappa romana per il progetto In viaggio con la Mehari – promosso da Fondazione Polis, Libera, Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e Ossigeno per l’informazione con il sostegno di Regione Campania e Comune di Napoli – che a partire dall’auto di Giancarlo Siani, il cronista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, accende i riflettori sui temi delle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa.

Dopo le iniziative alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica con i Presidenti Laura Boldrini e Pietro Grasso, stamattina la Mehari è stata esposta in viale Romania presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, accolta dal Comandante Leonardo Gallitelli.

Presenti all’incontro il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, fratello di Giancarlo, Alfredo Avella, papà di Paolino, ucciso a San Sebastiano al Vesuvio il 5 aprile 2003 nel tentativo di una rapina, e presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Bruno Vallefuoco, padre di Alberto, ucciso il 20 luglio 1998 a Pomigliano d’Arco, insieme a Rosario Flaminio e Salvatore De Falco per errore di persona, Giacomo Lamberti, cognato di Ciro Rossetti, ucciso per errore l’11 ottobre 1980, Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, la madre uccisa in un conflitto a fuoco tra clan nel quartiere Vomero di Napoli l’11 giugno 1997, Gennaro Nuvoletta, fratello del giovane carabiniere Salvatore, ucciso dai sicari del clan dei casalesi il 2 luglio 1982, Giuseppe Romano, papà di Lino, l’ultima, in ordine di tempo, vittima innocente della camorra, ucciso nel quartiere napoletano Marianella sotto casa della fidanzata nell’ambito dell’ennesima faida di Scampia il 15 ottobre 2012, Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, ucciso dalla mafia il 27 ottobre 1972, e presidente di Ossigeno per l’informazione, l’osservatorio sui cronisti minacciati promosso dalla Federazione nazionale della stampa e dall’Ordine dei giornalisti, la vedova di Roberto Morrione e Giuseppe Mennella. Ad accompagnare la delegazione don Tonino Palmese e Geppino Fiorenza, referenti di Libera in Campania, Enrico Tedesco e Paolo Miggiano, rispettivamente segretario generale e coordinatore della Fondazione Polis.

L’incontro si è aperto con un breve intervento di saluto del Comandante Gallitelli, il quale ha sottolineato l’impegno dell’Arma nella lotta alle mafie, un impegno che spesso si eleva a supremo sacrificio.

Sono successivamente intervenuti Paolo Siani, Alberto Spampinato, Geppino Fiorenza e Alfredo Avella, i quali, nel ribadire la fiducia e la stima verso l’Istituzione, da sempre in prima linea nell’azione di contrasto al crimine organizzato, hanno evidenziato la vicinanza e la condivisione dimostrati in ogni circostanza dall’Arma per promuovere e consolidare la memoria delle vittime.

La mostra itinerante “In viaggio con la Mehari” proseguirà per Bruxelles, dove sarà ospitata presso la sede del Parlamento Europeo dal 3 al 5 dicembre.

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