L’atrio del PAN intitolato a Giancarlo Siani

Atrio del PAN intitolato a GiancarloSianiL’atrio del Palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille 60, che da ormai due anni “accoglie” la Mehari verde di Giancarlo Siani, è stato intitolato al cronista del “Mattino” ucciso dalla camorra trent’anni fa.

Lo aveva annunMehari al Panciato proprio un anno fa, in occasione del 29° anniversario dell’omicidio del giornalista, l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, presente alla cerimonia insieme all’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore, e la promessa è stata mantenuta.

Il Palazzo delle Arti ha altresì ospitato la presentazione del libro “Io non taccio – l’Italia dell’informazione che dà fastidio” (edizioni CentoAutori), curato da Federica Angeli, Giuseppe Baldessarro, Paolo Borrometi, Arnaldo Capezzuto, Ester Castano, Marilù Mastrogiovanni, David Oddone, con la prefazione dell’ex procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore.

La giornata celebrativa del trentennale del delitto Siani si è conclusa con l’evento “Parole e Musica per Giancarlo“, caratterizzato da letture tratte da articoli di e su Giancarlo Siani, con la partecipazione dello scrittore Maurizio De Giovanni, delle attrici Francesca Rondinella, Rosaria De Cicco e Antonella Stefanucci, del rapper Lucariello e di altri artisti. A fare da sfondo, i disegni dei bambini sul “viaggio della Mehari“, a cura di Nicholas Tolosa.

Si rafforza, quindi, il connubio tra cultura e legalità in uno dei palazzi di maggiore spessore artistico della città di Napoli. A conferma di quanto sia imprescindibile il legame tra questi due ambiti nella battaglia contro il crimine, a partire dal ricordo di un giovane cronista sottratto alla vita troppo presto dalla mano feroce della camorra.

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