Le minacce non fermano Giulio Cavalli. Oggi al Pan alle ore 18

 Le minacce non fermano Giulio Cavalli
oggi 15 ottobre ore 18,00 al Pan (via dei Mille, 60) chiuderà la rassegna  “In viaggio con la Mehari”

Giulio Cavalli, l’artista più volte minacciato dalla mafia e da tempo sotto scorta, chiuderà domani martedì 15 ottobre alle ore 18 al Palazzo delle Arti di Napoli “Pan” (via dei Mille 60), gli incontri della rassegna “In viaggio con la Méhari” (www.inviaggioconlamehari.it).

Cavalli nei giorni scorsi è stato oggetto dell’ennesima grave intimidazione: un revolver con il colpo in canna ritrovato nel giardino dell’abitazione della sua compagna. Misure di sicurezza eccezionali hanno indotto l’artista ad annullare tutte le date dei suoi spettacoli tra i quali al Nuovo Teatro della Sanità di Napoli e al Teatro civico di Caserta.

cavalli_recitaDomani Cavalli ritorna in scena e significativamente ricomincia dalla Mehari, l’auto verde di Giancarlo Siani, il cronista brutalmente ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Giulio Cavalli eseguirà il recital “Esercitare la Memoria”, a un anno esatto dall’uccisione di Lino Romano, il giovane operaio ammazzato per errore dalla camorra a Marianella mentre usciva dalla casa della fidanzata per andare a giocare una partita a pallone con gli amici.

La forza della parola che vince tutto anche la barbarie di chi con la violenza vorrebbe zittire e spegnere le parole. 

Le immagini e gli articoli della vita del cronista Giancarlo Siani e di tutti i giornalisti uccisi e le storie delle vittime innocenti della criminalità organizzata verranno proiettati da un fascio di luce e si comporranno su di uno schermo che fa da sfondo alla Méhari. Un’installazione dedicata al diritto di cronaca, alla libertà della parola, curata dall’architetto Antonella Palmieri, di cui la Mehari è simbolo integrante, dove la narrazione diventa grimaldello e la Méhari gancio delle memorie.

Nel corso della serata il cantautore Nando Misuraca eseguirà il brano inedito “La Mehari verde”

La serata si concluderà con una degustazione dei prodotti dei terreni confiscati


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