Rassegna stampa 1


“Io, al volante della Méhari di Siani per far ripartire anche la speranza” su La Repubblica.it 23/09/2013 di Roberto Saviano

Oggi si rimette in moto la Citroën a bordo della quale il giornalista anti-camorra fu ucciso il 23 settembre 1985.  Saviano racconta perché ha accettato di essere il primo a riaccenderla.

Quando uccisero Giancarlo Siani, il 23 settembre 1985, avevo compiuto sei anni il giorno prima. Non ricordo nulla di quella morte, non conservo alcuna immagine, eppure dalla vicenda di Giancarlo Siani tutta la mia vita è stata segnata. Non per quello che si potrebbe credere, cioè cercare di imparare da un cronista coraggioso che viene ammazzato da ragazzo. La mia vita è stata segnata dal coraggio della famiglia, dalla resistenza e dalla dignità di chi gli era accanto. Da tutto quello che è venuto prima e dopo il suo omicidio. La dignità di un cronista che lavora, da abusivo, cioè da non assunto, come corrispondente da Torre Annunziata per il Mattino, e che arriva a occuparsi di camorra non perché si dedichi a inchieste sui clan, ma perché raccontando il suo territorio incontra il potere criminale. Un potere che 28 anni fa come ora pervade ogni cosa: politica, spesso magistratura, spesso forze dell’ordine, impresa. Una penetrazione capillare, totale […]

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“In viaggio con la Mehari”, sul Mattino del 23 settembre articolo di Paolo Siani

Riparte la Mehari di Giancarlo, a viso aperto come mio fratello.

Con lui ha macinato tanti chilometri tra Napoli e Torre Annunziata, è l’unica che ha visto negli occhi e da vicino i suoi killer, è lei che ha accolto il suo corpo ormai privo di vita. La Mehari. Quella macchina scoperta, di plastica e senza protezioni che Giancarlo guidava con fierezza e che lo accompagnava nel suo lavoro, venduta pochi mesi dopo il suo barbaro assassinio, è ricomparsa all’improvviso nella nostra vita per partecipare al film, Fortapàsc, di Marco Risi e ora grazie all’impegno di tanti ma soprattutto del Comune e della Regione, si rimette in moto proprio da dove era stata fermata e fa il percorso che avrebbe dovuto fare con Giancarlo il 24 settembre 1985, dal Vomero a via Chiatamone e che non ha mai più potuto fare.

 

 

 

“In viaggio con la Mehari”, sul Corriere del Mezzogiorno del 21 settembre intervista a Paolo Siani

Paolo Siani: eroi a Napoli? Ce ne sono tra i cittadini, tra le istituzioni non so.

NAPOLI – Nel deserto, sia pur nel deserto, i nuovi mille ci sono […]

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Il Fatto Quotidiano del 21 settembre 2013 – “Giancarlo Siani: in viaggio con la Mehari” di Arnaldo Capezzuto

Giancarlo Siani: in viaggio con la Mehari

É un filo spezzato che si riannoda. É una storia che riparte da dove è stata brutalmente interrotta con la violenza e l’arroganza assassina della camorra. Sono trascorsi 28 anni dalla sua uccisione.

Era il 23 settembre 1985, quando un commando di killer lo trucidò a colpi di pistola sotto casa mentre era a bordo della sua Mehari. Aveva osato raccontare, descrivere, svelare i meccanismi e le logiche di potere dei clan. Ne aveva capito, intuito e descritto la loro filigrana. Quei pezzi di verità da soli erano insignificanti ma incastrati, messi insieme con altri più lontani diventavano trama aberrante […]

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Il MATTINO del 17 settembre 2013 – “In viaggio con la Mehari alla ricerca della legalità” di Geppino Fiorenza

In viaggio con la Mehari alla ricerca della legalità

NAPOLI – Qualche anno fa ebbi la ventura di accompagnare Tullio De Mauro, all’epoca ministro della Pubblica istruzione, nella villa confiscata a Totò Riina, a Corleone, per ospitare una scuola agraria. Visibilmente commosso , toccandosi il volto, disse: «Certo per “loro” sarà uno smacco vedere entrare “questa faccia”» – somigliantissima a quella del fratello Mauro […]

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