Sognando l’Avana e pensando alla Napoli disperata

Venerdì 11 ottobre ore 18,00

” in viaggio con la Mehari” al Pan, via dei Mille 60 – Napoli

Peppe Lanzetta presenta “Sognando l’Avana” (Edizioni Cento Autori)

con Nino Daniele e gli attori Ernesto Mahieux e Gianfranco Gallo

 

Uno squarcio sulla realtà italiana, tra rassegnazione, speranza e vita vera. É tutto questo “Sognando L’Avana” (Edizioni Cento Autori), l’ultimo romanzo di Peppe Lanzetta che, a vent’anni di distanza, ritrova la sua vena di scrittore originale e borderline, regalando l’ideale seguito di “Un Messico napoletano”.

ySullo sfondo la Mehari, l’auto verde di Giancarlo, mentre su uno schermo si comporranno le immagini e gli articoli della vita del cronista Siani, brutalmente ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, proiettati da un fascio di luce. Un’installazione dedicata al diritto di cronaca, curata dall’architetto Antonella Palmieri, di cui la Mehari è simbolo integrante, dove la narrazione della storia di Giancarlo Siani è grimaldello per approdare al tema della libertà di stampa e di tutti gli altri diritti.

All’incontro interverranno anche Nino Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli con gli attori Ernesto Mahieux e Gianfranco Gallo protagonisti del film di Marco RisFortapàsc su Giancarlo Siani.

Peppe Lanzetta partendo dal suo romanzo sull’Italia di oggi, nello stile a tinte forti a cui ci ha abituato l’autore di InferNapoli discuteràdi Giancarlo e di Napoli

L’appuntamento è per venerdì 11 ottobre alle ore 18 al Palazzo delle Arti di Napoli “Pan” (via dei Mille 60), nell’ambito della rassegna “In viaggio con la Méhari” (www.inviaggioconlamehari.it).

Al termine una performance dell’artista e cantautore napoletano Nando Misuraca con il brano inedito “Mehari verde” .

In chiusura di giornata, alle ore 20, ci sarà la degustazione dei prodotti della Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità.

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Il libro – “Sognando L’Avana” (Edizioni Cento Autori)

Lo scoppio di una bomba apre uno squarcio sulla vita di alcune famiglie di Ponticelli, periferia degradata di Napoli. In un desolato caseggiato vive Dora, una giovane e bella ragazza, che di notte lavora come cubista in una discoteca, ma sogna di fuggire a Cuba con Andrea, il suo fidanzato.

La sorella Giacinta è, invece, dedita al sesso sfrenato, ovunque e con chiunque, un modo come un altro per riempire la sua vuota vita. Nello stesso palazzo convivono altre famiglie, le cui storie s’intrecciano: c’è la signora Capece, con suo marito Don Ciro e quattro figli maschi, tutti belli e desiderati, e la signora Imbriani, vedova e madre di Elio e Vito, due gemelli poliziotti, uno corrotto e l’altro onesto.

La vita vera e disperata di questi e altri protagonisti corre parallela con la recessione economica, le elezioni del Capo dello Stato e del Papa argentino, la crisi dei partiti politici, in un crescendo che racconta l’Italia di oggi, di cui quel condominio della periferia di Napoli diventa la metafora più cruda e reale.

L’evento su Facebook

Per chi non  ha potuto partecipare ecco il racconto

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